Il processo scaturito dai documenti trovati nell'armadio della vergogna

Strage di Farneta, ergastolo all'ex ufficiale Ss

La corte d'assise militare d'appello ha stabilito il carcere a vita per Hermann Langer. Nell'eccidio morirono anziani e bambini

ROMA - La corte d'assise militare d'appello di Roma ha condannato all'ergastolo Hermann Langer, l'ex sottufficiale delle SS assolto il 10 dicembre 2004 dal tribunale militare della Spezia nel primo processo giunto a sentenza per le stragi naziste che insanguinarono l'Italia centrale nel 1944.

LA CERTOSA - Langer stato riconosciuto colpevole di aver fatto parte del contingente che, tra il primo ed il 3 settembre 1944, perpetr la strage della Certosa di Farneta (Lucca). La decisione della corte d' assise militare d' appello stata letta in aula dopo quattro ore di camera di consiglio dal presidente della corte, Nicolosi (relatore Mazzi, a latere Flamini). La pubblica accusa era sostenuta dal pm Marco De Paolis, lo stesso del processo di primo grado, la difesa dall'avv. Irma Conti di Roma, nominata d'ufficio.

LA STRAGE DI SANT'ANNA - Nel secondo processo per le stragi originato dai documenti trovati nel famoso armadio della vergogna e giunto a sentenza, quello per la strage di Sant'Anna di Stazzema, sempre in provincia di Lucca, tutti e dieci gli imputati sono stati condannati all'ergastolo il 22 giugno scorso. RASTRELLAMENTO E ECCIDIO - Era la notte del 1 settembre 1944 quando la porta della Certosa di Farneta, dove erano nascosti alcuni civili tra cui un ragazzino di 16 anni, venne fatta aprire con un escamotage. Era stato Edoardo Florin, sottotenente delle SS, che si diceva amico dei frati, a far aprire quella porta. Il rastrellamento, poi il massacro. Florin disse che Hermann Langer, ufficiale delle SS, partecip al rastrellamento. Eppure Florin gi stato assolto per quel massacro, nel 1948, dal Tribunale militare di Bologna. Alla Spezia l'accusa ha sostenuto che, data la catena di comando, Langer, superiore di Florin, non avrebbe potuto non sapere dove quel rastrellamento avrebbe portato. Cio, non avrebbe potuto non sapere dei massacri, delle torture, dell'eccidio. L'EQUIVOCO SUL NOME - L' ex SS non si mai presentato in aula, stato giudicato contumace. Se il tribunale lo vuole sentire, venga qui, in Germania ha scritto l'avvocato tedesco di Langer al Tribunale della Spezia. Ma perch Langer non fu mai rintracciato prima? Perch, dicono i carabinieri del pool, negli atti della Commissione alleata la professione del civile Langer era gartner, giardiniere. Langergartner, cercarono gli inglesi e gli americani, e non fu mai trovato. Non era un giardiniere, Langer, ma una SS volontaria, con una storia militare votata al nazionalsocialismo e al Fuhrer. IL METODO KESSERLING - C'erano i partigiani, nella Certosa? Forse s, forse no. Ma anche la presenza di partigiani non avrebbe giustificato le esecuzioni sommarie di bambini e vecchi. Non sono morti in una guerra ha detto il pm nella replica. Quella non era la guerra. Era il metodo che il feldmaresciallo Kesserling aveva consigliato ai suoi comandanti: incutere terrore, con ogni mezzo: uccidere, massacrare, stuprare, incendiare.

corriere della sera, 25 novembre 2005